Gli inizi

Il gruppo scout Roma 120 ha radici lontane, i primi cenni storici risalgono al 1947. Il quartiere in cui sorgeva, reduce dalla guerra, faceva fatica a ricostruirsi. Clemente Lalloni, a quei tempi capo del del Roma 15 (S.Elena), viene incaricato di fondare un nuovo gruppo da Don Cheli, cappellano del convento del Sacro Cuore in via Alberto Giussano. Così, dopo un anno di prova, il I Ottobre 1948 viene registrato dal Commissariato Centrale dell’ASCI sotto il nome di Gruppo Scout Roma 20. Successivamente il gruppo si trasferisce all’interno di una sede di partito situata in via Prenestina.
Costruita la chiesa di San Leone I, il gruppo Roma 20 viene invitato dall’allora parroco Don Plinio Giorgi,  a far parte dei gruppi parrocchiali. Nel 1957 alla Parrocchia di S. Leone I vengono mandati due sacerdoti quali aiuti del Parroco: Don Luigi Di Liegro e  Don Giuseppe Jankauskas; il primo si occuperà dei gruppi dell’Azione Cattolica e successivamente fonderà la Caritas, il secondo diviene assistente del Roma 20. Don Giuseppe si e’ rivelato per il nostro Gruppo un  uomo speciale, e’ stato la sua anima per molti anni e ha dato tutto se stesso al Gruppo. Nello stesso anno si apre una frattura tra il parroco e Clemente Lalloni il quale trasferisce il Gruppo da S. Leone I in altra sede e fonda il Gruppo Scout CNGEI Roma 6. Per circa due anni, fino all’anno 1959, San Leone non ha più il gruppo scout, escludendo tentativi di ricostituzione affidati alla buona volontà di Alberto Bevilacqua e di Gianni Dell’Amore.Don Giuseppe Jankauskas, nel 1959, si rivolge a Roberto Carbonetti, Commissario Provinciale e capo gruppo del Roma 14, il quale manda Ennio Verna come Capo Riparto con Gianni Bertuccelli come aiuto e successivamente Maurizio Nocera e Nicola Di Blasi per fondare il Branco. Nasce quindi il nostro gruppo, che avrà continuità storica fino ad oggi.Dal 1959 al 1967 il Roma 20 entra a far parte dell’intergruppo Roma 84, insieme al Roma 14, Roma 15, Roma 37 e Roma 62, con Capo Gruppo Roberto Carbonetti , un Clan in comune ed uscite e campi insieme.Nel 1966 il Clan, inserito nella Protezione Civile, partecipa ai soccorsi alla popolazione alluvionata di Firenze.Nel 1968 per opera di Diego Di Clemente, primo capo  brevettato  Giwell  del Roma 20, il Riparto viene censito nell’ASCI ed il Gruppo Roma 20 si stacca dall’intergruppo Roma 84 potendo ormai camminare da solo.

Dal 20 al 120

Nel 1974 avviene la fusione tra ASCI e AGI (associazione guide italiane) che diventa così AGESCI. Avviene così la rinumerazione dei gruppi confluiti e nel 1975 il Roma 20 diventa Roma 120. Con l’arrivo delle guide e le lupette iniziò nel gruppo il progetto di “coeducazione”.Il  5 agosto 1982 Don Giuseppe Jankauskas muore, stroncato da una malattia incurabile. Seguendo le sue volontà i Capi del Gruppo lo tumulano nel piccolo cimitero di Chienes, sotto la statua della Madonna, così come aveva espressamente richiesto. La sua morte ha portato un profondo dolore nella parrocchia e soprattutto nel gruppo scout che aveva perso la sua guida spirituale ed il suo appassionato sostegno.Nel 1983 nel Gruppo entrano due genitori di un ragazzo, Vittorio Matano e Graziella Isaia, già integrati nel Gruppo per essersi dapprima occupati del “gruppo genitori” e successivamente per aver assistito il “Nostro Assistente” fino alla sua morte. Desideravano quindi coglierne l’ eredità e cercare di proseguire la sua opera.E’ grazie alla loro abnegazione e successivamente a quella di Maurizio Valente, rientrato nel Gruppo Scout dopo un periodo di lontananza, che il Gruppo Roma 120 ha avuto fino ad oggi radici sicure. Nel 1988 viene a mancare un’altra figura importante:  Tommaso Pellegrini, l’Akela, che tanti sacrifici ha fatto per la sopravvivenza del Gruppo lascia tutti sgomenti e addolorati.

…fino ai giorni nostri

Nel 1997 il Clan partecipa alle operazioni di soccorso in occasione del terremoto in Umbria e Marche in località Colfiorito. Nello stesso anno la route di Clan viene percorsa sulle strade di Francia, per la GMG di Papa Giovanni Paolo II tenutasi a Parigi. Nel 1998 inizia la collaborazione con altri due gruppi: il Roma 99 in branca L/C e il Roma 92 e 95 in noviziato. Dal 1999 al 2001 la collaborazione con il Roma 99 è estesa a tutte le branche.  Nel 2004 la branca R/S, insieme ad una delegazione della parrocchia, organizza l’importante route al Cammino di Santiago de Compostela (Spagna). Sabato sera del 2 Aprile 2005 muore Papa Giovanni Paolo II, la domenica mattina il clan, il reparto e il branco uniti nel dolore, decidono di andare a piazza San Pietro per la Santa Messa in suo suffragio celebrata da colui che sarà il nuovo Papa, Cardinale Joseph Ratzinger. Nel 2007 lo scautismo compie 100 anni dalla sua fondazione, cioè da quando il 1 Agosto 1907 Baden Powell fece sull’isola di Brownsea con 22 ragazzi quello che è considerato il primo campo scout della storia. L’Agesci festeggia questo anniversario con l’iniziativa denominata “Centopiazze”. Tutti i gruppi d’Italia sono chiamati a scendere nelle piazze del loro quartiere e animarle per festeggiare il centenario rendendosi visibili a tutti con l’obiettivo di farsi conoscere da coloro che non conoscono il movimento. Il Roma 120 insieme al Roma 99 e al Roma 98 anima Piazza San Gerardo Maiella per tutta la giornata.

Il sessantesimo

Nei giorni 8, 9 e 10 Maggio 2009 il Roma 120 festeggia 60 anni e organizza tre giorni di eventi. Il primo giorno viene presentata la tematica “Educare a diventare buoni cittadini e buoni cristiani”. Il secondo giorno apertura ufficiale dell’evento con alzabandiera, mostra fotografica organizzata dal clan e Santa Messa curata per la speciale occasione. Alla giornata sono stati invitati tutti gli scout che sono passati per le sedi del Roma 120 e alla cena vi erano all’incirca 250 persone. La serata termina con un fuoco di bivacco attorno al quale si alternano quattro capi storici del gruppo che ne ripercorrono la storia, le imprese, le emozioni. I fuochi artificiali concludono la serata insieme al “Signor tra le tende” dando l’appuntamento al prossimo anniversario.